mercoledì 28 marzo 2012

...firma anche tu!


a questo link puoi firmare on-line  la petizione per dire NO al Petrolio e far firmare chi non ha la possibilità di raggiungere i banchetti informativi!


https://www.facebook.com/pages/Il-Vallo-di-Diano-dice-NO-ALLE-trivellazioni-petrolifere/300341050031001?sk=app_363340750353032

"Divisi siamo sabbia, uniti siamo roccia"

COMUNICATO STAMPA #9

Nasce il coordinamento dei comitati lucani e campani contro estrazioni petrolifere


Con un incontro tenutosi domenica 25 Marzo scorso a Brienza è nato il coordinamento tra le associazioni e le reti che in Basilicata ed in Campania si oppongono alle trivellazioni petrolifere. Presso la Sala ex refettorio del Comune di Brienza si è svolta domenica scorsa un'assemblea pubblica organizzata dal Comitato interassociativo della Valle Dell'Agri “La Locomotiva” e dal Comitato “No Petrolio nel Vallo di Diano” in cui sono state discusse le richieste di prospezione petrolifera “Monte Cavallo” e “La Cerasa”.

L'assemblea è stata partecipata anche dalla politica grazie alla presenza ed agli interventi dei sindaci della Valle dell'Agri e del Vallo di Diano. Presenti anche il Presidente della Comunità montana Vallo di Diano. Durante l'incontro sono state presentate dettagliate relazioni tecnico-scientifiche di natura ingegneristica ed idro-geologica. Forte anche la partecipazione del pubblico che ha prodotto molti spunti di riflessione grazie ai numerosi interventi.

Alla luce delle pessime esperienze lucane maturate in relazione ai temi sensibili della salvaguardia ambientale, del controllo sanitario e dello sviluppo economico, dall'incontro è emersa la volontà di esprimere un giudizio assolutamente contrario all'ipotesi di nuove attività di ricerca di idrocarburi.

Un grazie dunque a tutte le associazioni che hanno reso possibile questo appuntamento: Comitato No Petrolio Vallo di Diano, Onda Rosa, Sor Acqua, Rinascita Marsicana, Laboratorio per Viggiano, Tramutola Viva, O.L.A., Libera, CGIL, SEL Circolo di Brienza, SEL Campania, Centocomuni, I giorni del Marmo Platano, Movimento Sui Generis, Indignati Lucani, Locomotiva della Valle dell’Agri, NO-oil Basilicata, WWF Potenza, I giovani del Marmo Platano, Fds Potenza

venerdì 23 marzo 2012

COMUNICATO STAMPA #8

Il comitato incontra i cittadini dei 4 comuni lucani coinvolti nell'operazione Shell


C'è molto lavoro lontano dai riflettori per il comitato “No petrolio nel Vallo di Diano” in questi giorni di apparente calma. Dopo i proficui incontri con la popolazione in cui, contrariamente con quanto stanno facendo i fantomatici sostenitori del sì, abbiamo portato dati, fatti, testimonianze di vita di persone direttamente coinvolte, persone cui il petrolio la vita glie l'ha distrutta, nell'ultima settimana questo comitato ha preso contatti con la Basilicata.

Per la precisione con quei cittadini residenti nei 4 comuni lucani (Brienza, Marsico Nuovo, Paterno e Tramutola) che sono accomunati al destino degli 8 valdianesi dalla richiesta Shell nota a tutti col nome di operazione “Monte Cavallo”.

Martedì sera siamo stati a Viggiano dove abbiamo incontrato il coordinamento delle associazioni della Basilicata "La Locomotiva". Sono state pianificate le strategie di mobilitazione nei 4 comuni lucani interessati dal progetto. La prima di queste, un appuntamento domenica 25 alle 18 a Brienza. Si terrà un incontro informativo nel paese interessato da due concessioni a cui prenderanno parte, oltre i sindaci dei 4 comuni, anche i primi cittadini del Vallo di Diano, ed il presidente della Comunità montana Raffale Accetta. Tra i relatori il geologo D'Ecclesis e l'ingegner Palladino. Inoltre, sempre quel giorno, ci sarà il banchetto per la raccolta firme in loco allestito da questo comitato.

Altre iniziative seguiranno in tutti i comuni lucani per sostenere la crescente ondata di protesta che da anni cova sotto le ceneri di un territorio martoriato ma non rassegnato al destino devastante di distretto industriale petrolifero che produce, per lo più, inquinamento ed emigrazione giovanile ai massimi livelli nella regione.

giovedì 15 marzo 2012

COMUNICATO STAMPA #7

Deludente l'incontro con Shell. Bene la Regione ma è solo un passaggio intermedio



La giornata di ieri (martedì) ha segnato alcuni passaggi importanti. I media hanno evidenziato la bocciatura che la commissione regionale Ambiente ha dato alla Shell sul progetto “Monte Cavallo”. Bene, ma sarebbe più corretto parlare rinvio. Infatti, quello espresso dalla commissione è un parere: l'ultima parola spetta all'ente tramite i suoi organi decisionali, in primis il Consiglio regionale.

Questo comitato dunque si limita a evidenziare la lacunosità dei progetti. Forse Shell pensava di passare su questi territori e le persone che li abitano con estrema semplicità. Così non è e non sarà mai, non solo per la Shell, ma per chiunque pensi di poter venire nel Vallo di Diano a spremere le risorse ed andare via lasciando desolazione ed inquinamento.

Ma la partita ieri s'è giocata anche ad Atena Lucana. La multinazionale ha voluto incontrare giornalisti e forze economiche del territorio in due diversi incontri. All'ultimo momento, in mattinata, Shell ha accettato un confronto con una folta delegazione forte della presenza di esponenti dei comitati per il No al petrolio, associazioni ambientaliste e semplici cittadini.

Dietro la facciata di cortesia, i tre uomini inviati ad Atena hanno mostrato reali obiettivi di Shell. Non sappiamo dove abbiano preso il coraggio di negare la pericolosità della realizzazione di un pozzo profondo almeno 5mila metri in zona a massimo rischio sismico e con problemi di permeabilità delle rocce e di grave rischio idrogeologico in superficie.

Ancora. Durante l'incontro è avvenuto il maldestro e risibile tentativo di rassicurarci dicendoci che “per ora facciamo solo indagini statistiche, prima di arrivare al pozzo ci metteremo anni” come se per le persone che vivono qui sia accettabile andare avanti con una Spada di Damocle che da qui a 4, 5, 6, potrebbe tagliarci la testa.

Alla luce di quanto accaduto, oggi più che mai siamo convinti che Shell non è venuta qui per fare bene al territorio e alle persone che da millenni ci vivono. Oggi più che mai diciamo forte NO AL PETROLIO NEL VALLO DI DIANO. Né con Shell, né con nessun altro!

Questo comitato, insieme agli altri comitati ed al coordinamento delle associazioni che si oppone alle trivellazioni petrolifere, combatterà, informerà e spiegherà in tutte le sedi per far emergere la fondatezza delle proprie argomentazioni.

Un ultimo passaggio di ringraziamento è per il senatore Alfonso Andria ed ai suoi colleghi (Vincenzo De Luca, Teresa Armato, Anna Maria Carloni, Maria Fortuna Incostante e Vincenzo Vito) che hanno sottoscritto la seconda interrogazione parlamentare in pochi giorni per dire no al petrolio. Grazie per il loro intervento che mette i ministri Passera e Clini nella posizione di dover dare spiegazioni su questo folle progetto.

domenica 11 marzo 2012

Una firma contro il petrolio!


E' partita la raccolta firme per la petizione popolare contro il petrolio nel Vallo di Diano!
Qui il testo completo e tutti i documenti necessari per la raccolta;



ATTIVATI ANCHE TU!


Download
Modulo richiesta Petizione (.odt)
Modulo richiesta Petizione (.pdf)

Testo della Petizione (.doc)


Modulo richiesta Suolo Pubblico (.odt)
Modulo richiesta Suolo Pubblico (.pdf)


Modulo Raccolta Firme (.doc)

COMUNICATO STAMPA #6

Martedì i sindaci in Regione Campania. La Shell non forzi la mano sull'incontro.


Apprendiamo dai mezzi di comunicazione che la Shell ha intenzione di incontrare privatamente gli 8 sindaci interessati dall'operazione “Monte Cavallo” ed i giornalisti per un appuntamento “informativo” in data 13 marzo ore 12 ad Atena Lucana, presso un hotel privato.

L'incontro avviene in concomitanza con l'audizione in commissione Ambiente della Regione Campania degli stessi sindaci che, a rigor di logica, dovranno scegliere tra stare a Napoli o ad Atena Lucana.

Per coerenza, stando a quanto solennemente affermato 3 giorni fa in Comunità montana Vallo di Diano, i sindaci saranno a Napoli. In quella occasione infatti si sono impegnati a non incontrare la Shell prima di avere deliberato in consiglio comunale, singolarmente, sulla richiesta della stessa Shell. Il presidente della Cm, Raffaele Accetta, ha confermato che nessun sindaco o suo delegato sarà presente all'incontro.

A questo punto ci domandiamo a che scopo possa avvenire un incontro privato in cui, al momento, questo comitato non è stato invitato a partecipare. Chiediamo ai sindaci di mantenere fede all'impegno politico sottoscritto appena mercoledì scorso. Chiediamo loro inoltre di non delegare alcun componente del Consiglio comunale in coerenza con quell'impegno.

Chiediamo infine alla Shell di non forzare la mano in una trattativa che non va affrontata con gruppi ristretti e senza contraddittorio, ma che riguarda un intero territorio che conta oltre 70mila abitanti.

venerdì 9 marzo 2012

COMUNICATO STAMPA #5

Al via nel Vallo di Diano la raccolta firme.


Il comitato “No al Petrolio nel Vallo di Diano” ha avviato in tutti e 15 i comuni del comprensorio una raccolta firme. Da qualche giorno, e fino al 12 di aprile, sarà possibile dare un contributo concreto alla causa del No al petrolio firmando con nome, cognome ed un documento di identità valido nei maggiori punti di aggregazione del proprio comune. Dunque all'interno di Bar, uffici comunali, locali pubblici e, per iniziative una tantum, in occasioni particolari quali i mercati settimanali cittadini.

Tanto per dare qualche punto di riferimento, a Polla c'è una postazione fissa, tutti i giorni, all'ufficio anagrafe del Comune. A Sala Consilina i moduli sono presenti al bar Paladino, vicino gli uffici dell'Enel e del Giudice di pace. A Teggiano la raccolta firme verrà fatta da attivisti di questo comitato domenica prossima, nella piazza principale dove si terrà, come di consueto, il mercato settimanale. Sempre domenica, ad Atena Lucana, saranno presenti banchetti, solo di mattina, in piazza Vittorio Emanuele.

La raccolta è resa possibile dallo statuto della Regione Campania, ente cui poi saranno inviate tutte le firme raccolte in questo mese. È evidente dunque che si tratta di una forte presa di coscienza popolare e di un segnale chiaro alla politica campana circa l'orientamento dei popoli che da sempre abitano i territori in cui la Shell sta cercando petrolio da estrarre.